Spunta il Prosecco Brasiliano al Vinexpo e ottiene anche una menzione

Alla Vinexpo di Bordeaux, il vino è poi stato rimosso anche grazie all’intervento del ministero dello sviluppo economico, ma viene ancora pubblicizzato su internet il premio https://instagram.com/p/4ebliZlzjS/ (medaglia d'oro a "les cittadelles du vin") Si è concluso in questi giorni a Bordeaux Vinexpo 2015 Le salon international du vin et des spiritueux. Evento internazionale biennale che attrae molti operatori di settore provenienti da ogni angolo del mondo. Come si conviene, la manifestazione è stata densa di appuntamenti e novità ma la «sorpresa» più grande quest’anno è stata riservata al «Consorzio di tutela Prosecco Doc» sempre fortemente impegnato sul fronte della promozione della propria denominazione ma anche della sua tutela. Brutta sorpresa - afferma il presidente Stefano Zanette - infatti, nell’ambito della nostra attività di tutela è stata rilevata la presenza al salone di uno spumante brasiliano che recava in etichetta la dicitura «Prosecco». La cosa più grave è che tale produzione ha ottenuto una menzione nell’ambito di un concorso enologico internazionale svoltosi oltralpe. In barba a tutte le regolamentazioni europee si è così giunti a legittimare la presenza al Salon di un vino che usurpava, ai sensi della normativa comunitaria, i diritti della nostra denominazione». È subito partita, da parte dell’ufficio legale del Consorzio Prosecco Doc, la richiesta agli organizzatori di rimuovere il prodotto dalla fiera e, contemporaneamente, sono stati allertati l’Ice, presente al Salone, e il ministero dello sviluppo economico che hanno agito prontamente, in accordo con le autorità francesi intervenute per ritirare il prodotto in esposizione e, in difesa della Do Prosecco, a cancellare qualsiasi riferimento inserito nel sito web. «Devo ammettere con grande soddisfazione - continua Zanette - che abbiamo avuto, come da tempo chiediamo, la percezione di un «sistema paese» capace di dare assistenza alle aziende italiane. Lo stesso prodotto nato in Italia e creato in Brasile, a loro dire ha ottenuto una gran menzione anche al Vinitaly https://instagram.com/p/2ra6g0lznI Già nell'agosto 2011 era stato segnalato su Il Gazzettino: http://www.ilgazzettino.it/PIACERI/MANGIAREEBERE/il_quot_prosecco_garibaldi_quot_spopola_in_brasile_peccato_che_sia_un_falso/notizie/158590.shtml TREVISO - Si chiama "Prosecco Garibaldi", ma a dispetto del nome che richiama due campioni nazionali è prodotto e venduto, pare in grande quantità, in Brasile. A denunciare l'ennesima contraffazione del vino con le bollicine tipico del Triveneto è l'azienda Battistella di Pianzano, in provincia di Treviso. Come si vede anche dal sito che lo pubblicizza, lo "Espumante Garibaldi Brut Prosecco" è prodotto dalla cooperativa "Vinicola Garibaldi", nel Comune brasiliano di Garibaldi (300 soci e 820.000 bottiglie all'anno di spumanti prodotte, www.vinicolagaribaldi.com.br), nato da colonie di immigrati italiani nell'Ottocento nella zona del Rio Grande do Sul. Non è la prima volta che qualche produttore straniero si invaghisce del Prosecco: in Germania ad esempio c'è il "Prisecco", mentre l'azienda trevigiana ha segnalato poco tempo fa l'esistenza della "King Valley Prosecco Road" nientemeno che in Australia.

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